| Fermento di...vino |
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Lungo lo scorrimento veloce Palermo-Sciacca c'è una concentrazione di vigne e cantine che dimostra come la zona sia particolarmente vocata per la viticoltura. La Cantina Calatrasi si presenta con il suo Terre di Ginestra Magnifico, un Viognier che incuriosisce l'olfatto con la sua grande complessità, frutta bianca, gialla, erbe balsamiche, rosmarino ed una leggera uva passa e il palato con il suo sapore polposo e strutturato con una ottima sapidità e una bilanciatissima acidità. La Cantina Simonetti si presenta con il suo Perla di Sicilia, un Syrah che delizia con profumi di erbe balsamiche e sapori di frutta rossa poco marcata, molto caldo al naso con discreti tannini abbastanza fini e avvolgenti, ma poco persistente. Il Kaid di Camporeale, un altro Syrah, con al naso una poco invadente nota di frutta rossa e di complesse erbe balsamiche che ben giustificano i riconoscimenti che questo vino ha avuto nel corso della sua evoluzione. Il Feotto dello Jato si presenta con il suo Rosso di Turi, un Merlot che al naso dimostra un intenso profumo di legno e sentori erbacei, di frutta rossa e di erbe balsamiche, il tutto avvolto da un vigoroso aroma di vaniglia. Infine, la cantina Tamburello con il suo Perricone Doc Monreale, che ha riportato al pubblico siciliano e non, con un uva che 10 anni fa stava per estinguersi, ma che per fortuna, da qualche anno, è stata riscoperta da pochi coraggiosi produttori che hanno creduto nelle potenzialità del vitigno. Al naso, la complessità dei profumi spazia dalla liquirizia alle erbe balsamiche e al rosmarino; in bocca è polposo ma con dei tannini ancora un po' ruvidi, probabilmente dovuto al troppo breve affinamento in legno. |